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Piante per la camera da letto

Dormire è un’attività importantissima per la salute del nostro organismo: ci permette di rendere stabile la pressione del sangue, di rallentare le funzioni fisiologiche del corpo, di favorire la rigenerazione dei tessuti e agevolare le funzioni mnemoniche.

Da tempo immemore si pensa che le piante nella stanza in cui si dorme possano nuocere alla salute ma sfatiamo un mito!

Numerosi studi e rilevamenti, nonché una recente scoperta della Nasa, hanno confermato una funzione benefica delle piante da interno sulle sostanze inquinanti presenti in casa, grazie alla loro capacità di rilasciare ossigeno anche in assenza di luce e depurare l’aria da formaldeide, xilene toluene e ammoniaca. Avere un pò di verde nelle nostre camere quindi concilierebbe il sonno calmando una serie di disturbi e riducendo i livelli di stress.

Andiamo a scoprire quali sono le piante purificanti più consigliate.

ALOE VERA. Per le sue proprietà benefiche si è aggiudicata il titolo di “pianta dell’immortalità”. Non è solo una pianta facile da mantenere in vita e dai potenti effetti lenitivi, ma è anche in grado di migliorare la qualità dell’aria emettendo ossigeno durante la notte, che per noi si traduce in una migliore qualità del sonno. Attenzione però a cani e gatti perché questa pianta è tossica per loro.

 

LAVANDA. Tra le piante più colorate e dal forte potere rilassante e calmante, la lavanda rilascia un profumo intenso e piacevole. Dite pure addio ad ogni altro tipo di essenza: averla in camera da letto vi aiuterà a fare sonni decisamente tranquilli.

(FOTO LAVANDA)

GELSOMINO. La sua fragranza inebriante ha un effetto sedante che migliora di gran lunga la qualità del nostro sonno. Secondo gli studi il gelsomino riduce infatti i livelli d’ansia migliorando anche l’attenzione e la produttività il giorno successivo.

(FOTO GELSOMINO)

EDERA COMUNE. Inserita anch’essa tra le piante che secondo la NASA purificano l’aria, questa pianta elimina efficacemente muffe, tricloroetilene, formaldeide, benzene e monossido di carbonio; inoltre, si adatta anche agli ambienti poco luminosi. Quindi, se si soffre di allergie, ti conviene farne una scorta e, magari, utilizzarle per decorare le mensole visto che tendono a scendere verso il basso e non sono tossiche per cani e gatti.

(FOTO EDERA)

POTHOS. Anche il pothos, la più comune tra le piante d’appartamento, è una pianta velenosa per gli amici a 4 zampe. Ma i suoi benefici sull’aria che respiriamo sono innegabili: riesce, infatti, a purificare l’ambiente da benzene e formaldeide, resistendo anche negli ambienti poco luminosi.

(FOTO POTHOS)

LINGUA DI SUOCERA. Ribattezzata proprio come “pianta della camera da letto”, la Sanseveria o lingua di suocera lavora di notte, consumando anidride carbonica e producendo ossigeno. Conosciuta per le sue proprietà purificanti, riduce il rischio di irritazione agli occhi, malattie respiratorie e mal di testa. Dalle foglie lunghe, carnose e lucenti, questa pianta necessita di molta luce e di poche cure per via della sue caratteristiche da pianta grassa. Non va, infatti, annaffiata di frequente. Durante il periodo invernale, basterebbe addirittura anche solo una volta al mese, a seconda della temperatura interna dell’appartamento.

(FOTO LINGUA DI SUOCERA)

SPATAFILLO. Riesce a purificare l’aria da tutte le tossine oggetto dello studio della NASA, aumentando la percentuale di umidità: situazione ideale se si soffre di allergia, gola secca e sinusite. Va posizionata in una zona luminosa ma lontana dai raggi diretti del sole. In particolare, messa vicino agli infissi e ai mobili aiuta ad assorbire le sostanze potenzialmente nocive emesse dalle vernici.

(FOTO SPATAFILLO)

FELCE. Bella, decorativa, di gran tendenza: la felce in camera da letto arreda e fa bene alla salute! Formaldeide, monossido di carbonio e xilene sono le sostanze che riesce a filtrare. Poiché vuole umidità, è perfetta per le camere da letto con bagno annesso.

(FOTO FELCE)

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